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Mettiamo caso che abbiate comprato una Micro Quattro Terzi, una PEN, anzi no, una Panasonic per fare dei bei video… Mettiamo caso che vogliate usare le ottiche Minolta, le vecchie ottiche Minolta; quelle che si trovano intorno ai 40 euro nel mercato usato, quelle bellissime ottiche molto luminose; perché vi piace la fotografia manuale senza autofocus e i primi piani sfocati….

Beh, mettiamo caso che l’adattatore che avete comprato non sia proprio così come vi aspettavate, e non riuscite ad arrivare alla messa a fuoco “infinito”. Al posto di comprare un altro adattatore sperando che funzioni potete fare una piccola modifica alla vostra ottica, una cosa semplice e indolore…. Una modifica reversibile di modo che potete tornare indietro se non rimanete soffisfatti.

Siete nel posto giusto.

Ho comprato una Olympus PEN E-PL1. Avevo una reflex minolta analogica, una MD-7…. Ho deciso di prendere il mio obiettivo da 50 mm f/1.7 perché mi serviva qualcosa per fare bei ritratti. Considerando le dimensioni del sensore Live MOS delle quattro terzi, viene fuori un 100 mm f/1.7

Cose che fotograficamente parlando, non esistono…

Ecco, io ho comprato un adattatore e, come dicevo, non è proprio quello che mi aspettavo. Così ho aperto il piccolo obiettivo e ho regolato un po’  la messa a fuoco “infinito”… Giusto per avere l’infinito precisamente a fine corsa della ghiera.

E ora vi spiego come si fa.

Come si arriva al meccanismo della messa a fuoco

Per prima cosa bisogna svitare l’anello centrale dove è scritto il modello dell’ottica… basta girarlo in senso antiorario.

Minolta Rokkor MD

A questo punto, ci si trova di fronte 6 viti. [ho indicato diversamente tutte le viti che incontreremo da qui in avanti, per far capire meglio chi tiene fermo chi]

Bisogna svitare le 3 viti rosse.

Minolta MD Rokkor disassembling

Una volto rimosso questa sorta di tappo, si può tranquillamente accedere alla lente e al meccanismo della messa a fuoco. Se volete procedere direttamente con la messa a fuoco dovete svitare le viti segnate in blu.

Minolta MD Rokkor Disassembling

Quello che rimuoverete sarà la ghiera di messa a fuoco e un anello in metallo che serve per bloccarla saldamente al resto dell’obiettivo.

Minolta MD Rokkor sistema messa a fuoco

Ingrandendo la foto potete notare una piccola vite nella guida che serve a limitare la messa a fuoco tra infinito e 45 cm.

Minolta MD Rokkor focus system

Ed ecco la ghiera con l'anello metallico che serve per bloccarlo al resto dell'obiettivo

Ora non resta che regolare la messa a fuoco. Nella foto che segue potrete notare come la lente più esterna sale e scende avvitando o svitando l’anello grigio. Sarà proprio qui che potrete andare ad agire per regolare la messa a fuoco. L’ho segnato in blu nella foto qua sotto.

Minolta MD Rokkor obiettivo manuale

Trovate un punto abbastanza lontano da voi (a quanto è scritto sull’obiettivo c’è bisogno di una distanza maggiore di 15 metri) e mettetelo a fuoco perfettamente. Una volta fatto dovrete posizionare la ghiera della messa a fuoco facendo in modo che l’infinito risulti perfettamente a fine corsa. Fatto ciò dovrete porre l’anello sulla ghiera e riavvitarlo.

Niente di più facile :-)

NOTATE: una volta fatta questa modifica, la messa a fuoco con la reflex analogica minolta ovviamente non sarà più precisa… Ecco infatti quello che si vede dal mirino ottico della reflex.

Messa a fuoco corretta sbagliata...

Prima e dopo la Modifica

 Soluzioni Problemi diaframma

A questo punto, gia che ci sono, vi spiego anche come risolvere eventuali problemi che possono incorrere alle lamelle del diaframma. E’ un meccanismo molto semplice ma che in seguito a cadute può mostrare alcune debolezze.

Al punto in cui vi avevo detto di svitare le viti può per togliere la ghiera della messa a fuoco, dovete svitare anche le viti verdi per rimuovere la lente più esterna dell’obiettivo.

Minolta MD Rokkor Diaframma

Come potete vedere dalla foto ci sono ulteriori tre viti che servono per bloccare il meccanismo del diaframma… Non appena cercherete di rimuoverlo, cadranno tutte le lamelle…

Nella galleria seguente potrete notare come funziona il tutto. Ogni lamella ha una piccola sporgenza che va inserita in una rientranza. Per rimontarlo precisamente, le lamelle andranno messe una dietro l’altra fino ad arrivare all’ultima, il cui corpo dovrà essere messo sotto l’estremità (la punta) della prima che avevamo inserito.

Solo quando il cerchio è completo potrete applicare il tappo. (quello con la levetta che nella reflex analogica serve per regolare l’esposizione…). Se tutto è andato bene, muovendo di poco la levetta il diaframma si aprirà e si chiuderà.

Slideshow:
Fullscreen:

Un po’ complicato sarà avvitare di nuovo il tutto. Dovrete girare l’anello grigio fino a raggiungere il canale della vite. Potete aiutarvi guardando l’obiettivo in controluce.

Controluce MD Rokkor

 

Ecco qua. Per ora è tutto. Se avete qualche domanda e se avete trovato interessante l’articolo commentate?!?!



  1. Paola (Rispondi) il 8 ottobre, 2011

    Sei eccezionale! Io, alla caduta delle lamelle sarei scappata.

  2. Costantino (Rispondi) il 9 novembre, 2011

    Ma la modifica vale solo per il 50mm f1.7 e montato su olympus Pen?

    • erkinson (Rispondi) il 10 novembre, 2011

      Dovrebbe essere fattibile anche per altre ottiche e anche montandole su altre fotocamere… Dipende dallo schema ottico usato dalla casa (la posizione delle viti etc etc)…

      Credo però che sia di semplice riuscita solo sulle ottiche fisse… Sugli zoom sarebbe molto, forse troppo difficile.

  3. Балязин (Rispondi) il 12 maggio, 2012

    Из личного опыта (Minolta AF 28-85; Minolta AF 35-70 F4): аналогичный способ работает безотказно. Юстировку делать на “зумах” необходимо при максимальных фокусных расстояниях (85, 70) и фокусировка обязательно в бесконечность (обязательно). При фокусировке в минимум проблематично – штатив с фотоаппаратом нужно выставлять на точное расстояние до объекта фокусировки, т.е. ровно 1, 1.5, 2.2 … а это проблемкА и если ошибиться с минимальным расстоянием, то после “шкала расстояний” может не совпадать с реальным расстоянием до объекта.